UN CERTIFICATO EUROPEO PER I COSMETICI BIOLOGICI

Da oggi entra in vigore Cosmos, ovvero il Cosmetics Organic Standard, il primo disciplinare europeo, condiviso finora da 5 paesi, che assegna le prime certificazioni ai cosmetici biologici, dopo i rigorosi controlli necessari. Il nuovo standard europeo che definisce e regolamenta il cosmetico biologico, è stato approvato da tutti i principali certificatori - la francese Ecocert, la tedesca Bdih, l’inglese Soil Association, la belga Bioforum - e Icea, Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, con sede a Bologna, che è stato tra i primi enti promotori dell’intero progetto. L’applicazione dei principi della chimica verde è un requisito indispensabile per ottenere la certificazione, mentre l’utilizzo della nanotecnologia viene severamente limitato, almeno fino a quando saranno disponibili informazioni più precise sui possibili effetti collaterali. I nuovi rigorosi standard europei prevedono due livelli distinti di certificazione, una per il prodotto biologico, l’altra per il prodotto naturale. Per il primo impone che sia bio almeno il 95% degli ingredienti agricoli ottenibili con semplici metodologie fisiche di estrazione, e almeno il 20% sul totale del prodotto finito, considerando anche l’acqua. Anche il prodotto naturale non dovrà avere più del 2% di materie prime di sintesi. Per un prodotto cosmetico garantito e di qualità si richiede il rispetto di requisiti animalisti e ambientali con un linguaggio comune, che copre dalla definizione delle diverse categorie di ingredienti cosmetici ai calcoli per quantificare le diverse percentuali di bio, di naturale e di petrolchimica residua, mai superiore al 2%. Sono ormai 2.847 i bio-ecocosmetici certificati da Icea, il 23% in più rispetto a un anno fa. La parte del leone la fanno le creme viso (409), creme corpo (309), prodotti per i capelli (213), bagnodoccia (173) e saponi (179). Molte sono anche le materie prime (839) e poi latte/tonico viso (115), oli corpo (123), scrub/maschere (107), per uomo (30), latte solare (45), make up (76), igiene orale (38), deodoranti e profumi (35). L’elenco completo delle aziende e dei cosmetici certificati, con relative composizioni, è consultabile sul sito www.icea.info. La certificazione Icea è basata su un sistema di criteri, elaborato da un gruppo di produttori e di centri universitari di ricerca con il coordinamento di Icea. Dal 2007 Icea, primo nel mondo, per uno standard volontario sui cosmetici, ha ottenuto da Ioas (International Organic Accreditation Service) l’accreditamento internazionale Iso/Iec 65:1996. I criteri utilizzati escludono, ad esempio, sulla base dei più recenti studi di tossicità, ben 4.500 sostanze comprese tra le oltre 8.000 che la legge consente di usare nella preparazione dei cosmetici convenzionali. Il rispetto dello standard è basato su ispezioni periodiche delle aziende certificate e su analisi di laboratorio dei prodotti. Questi controlli, in accordo con Ioas sono più frequenti di quelli cui sono sottoposti i cosmetici convenzionali. (9Colonne)

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