VIAGGIO NELL’ORTO DELLA SALUTE
Manuela Giovannetti, preside della facoltà di agraria dell’Università di Pisa, è la cutarice del volume "L’orto della salute", dedicato ai nuovi sistemi di produzione agricola e, soprattutto, al valore degli alimenti di origine vegetale: diversi studi hanno infatti dimostrato che una dieta ricca di frutta e ortaggi può prevenire l’insorgenza di malattie e combattere i radicali liberi, con un’importante azione anti-invecchiamento. "Con il termine ‘nutraceutico" - ha spiegato la professoressa in un’intervista al portale dell’Università pisana - identifichiamo la duplice qualità dell’alimentazione basata su cibi vegetali. Frutta e verdura rispondono all’esigenza nutritiva e, con le loro proprietà farmaceutiche, contribuiscono anche alla difesa della nostra salute. L’orto della salute non è solo il titolo del volume, ma l’affermazione di un rinnovato principio scientifico da mettere alla base delle produzioni agricole. È inoltre importante chiarire che, per gli alimenti vegetali, il valore nutraceutico totale è superiore alla somma dei singoli componenti. Possiamo affermare che il contenuto in proteine, zuccheri, grassi, vitamine, elementi minerali e altri composti non è sostituibile con una pillola". Oltre alle vitamine, frutta e verdura contengono una miriade di altri micronutrienti che non possono essere sintetizzati e riprodotti in una compressa. In provetta le pillole di antiossidanti hanno la proprietà di neutralizzare i radicali liberi, una volta ingerite non hanno però alcun effetto positivo sull’organismo. La spiegazione risiede nelle caratteristiche di frutta e verdura: alimenti ricchi di fibre possono agire sui radicali liberi proprio perché si fermano a lungo nello stomaco e nel colon. (9Colonne)

























