TRUCCO PERFETTO ANCHE IN TEMPI DI CRISI

Da tempo il cosmetico è un bene di consumo entrato nell’uso quotidiano: il consumatore non può più rinunciare ad un abitudine consolidata nella sfera "igiene – bellezza - benessere" ed è sempre più attento al concetto di value for money, Ha inoltre un atteggiamento oculato, ancora condizionato dalle tensioni finanziarie ma soprattutto dalla preoccupazione per una ripresa dell’economia ancora incerta. Nei giorni scorsi Unipro, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche, ha presentato i dati congiunturali relativi al secondo semestre 2009 e le previsioni del primo semestre 2010. Se ne ricava che il consumo di prodotti cosmetici non si ferma soprattutto nella grande distribuzione, nelle farmacie e in erboristeria. I consumi totali di cosmetici nel 2009 in Italia si attestano sui 9.100 milioni di euro. I fatturati delle imprese, prossimi agli 8.300 milioni di euro risentono del calo delle esportazioni. Nonostante il perdurare di tensioni sui consumi e l’indebolimento del potere d’acquisto delle famiglie, i consumatori non rinunciano dunque a un uso che è diventato un gesto quotidiano, ma sono diventati più attenti, più selettivi, cercano il cosiddetto "miglior prezzo" perché sanno che per ogni prodotto è possibile trovare la miglior combinazione canale-prezzo-qualità. Le industrie hanno accolto la maturazione del consumatore e ne hanno saputo soddisfare i bisogni pur in un momento di ridimensionamento strutturale dell’intera economia. (9Colonne)

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