TRENTINO: LE TERME DOPO LO SCI
Tre le otto stazioni termali trentine alcune rimangono aperte anche nella stagione invernale, e sono un ottimo rifugio per chi vuol evadere magari solo qualche ora di riti della settimana bianca. Offrono trattamenti specifici per la cura di varie patologie, grazie a preziose fonti d’acqua ricche di elementi naturali e a centri medici d’avanguardia. Le Terme Val Rendena (www.fontevalrendena.it), situate nel bellissimo centro storico di Caderzone Terme, nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, sono a pochi chilometri dal grande circo bianco di Pinzolo Madonna di Campiglio. Si tratta di un importante punto di riferimento per la cura e la prevenzione dei problemi respiratori e vascolari. Le proprietà diuretiche dell’acqua sono efficaci nella riduzione dei metaboliti azotati e in particolare dell’acido urico. L’alta tollerabilità e la capacità digestiva la rendono particolarmente adatta per favorire la digestione di lattanti e anziani e sono aperte tutto l’anno. La Val di Fassa può invece contare sulle acque termali del "bagn da tof" di Alloch delle Terme Dolomia (www.termedolomia.it), a Pozza di Fassa. Sgorgano dalle rocce sedimentarie del Bellerophon, del gruppo dei Monzoni, e sono caratterizzate da una portata costante e da una composizione inalterata nel tempo. Sono particolarmente indicate per la cura dei problemi gastro-intestinali, quelli delle vie respiratorie, dell’insufficienza venosa e delle malattie osteoarticolari. Gli impianti saranno aperti fino al 12 aprile mentre l’esclusivo Club Terme Dolomia risponde poi alle esigenze del benessere totale, immerso in un contesto paesaggistico straordinario, a pochi metri da importanti e famose piste di sci. (9colonne)

























