TERME DI ARTA, ANIMAZIONI DI CAPODANNO

Durante il periodo delle festività natalizie riprendono gli appuntamenti di CuriosArta, l’iniziativa organizzata dall’Agenzia TurismoFVG in collaborazione con le terme di Arta per valorizzare e far conoscere le peculiarità delle tradizioni della località termale della Carnia. Gli incontri si terranno, a partire da oggi 30 dicembre, alle 17.00 allo stabilimento termale e consisteranno in eventi e dibattiti su curiosità, storia, folklore e tradizioni del territorio. Nell’appuntamento di oggi, in particolare, verrà illustrata ai turisti e abitanti la tradizione millenaria legata ai riti epifanici della località di Arta Terme. Durante il periodo compreso tra Natale e l’Epifania, infatti, è tradizione che un corteo formato da Re Magi e da altri personaggi vestiti con costumi tipici passeggi per le vie di Arta Terme intonando canti popolari e offrendo ai compaesani pane scuro. Nel corso del primo appuntamento di CuriosArta verrà proprio svelata la storia legata a questo antico rito e alla provenienza dei costumi che indossano i Re Magi, che sono l’esatta riproduzione di un affresco quattrocentesco rinvenuto nella ristrutturazione della chiesetta di Santo Spirito a Piano d’Arta. Gli appuntamenti di CuriosArta del 2010, invece, iniziano con un incontro dedicato alla gastronomia: sabato 2 gennaio (sempre alle 17.00) Umberto Pecol, presidente della "Biblioteca dei sapori di Raveo", parlerà del formaggio della Carnia, prodotto simbolo di un territorio dove la produzione lattiero-casearia è un vanto per l’intera regione. Per conoscere a fondo le varianti del "çuç", il termine dialettale con cui viene chiamato il formaggio, verrà anche proiettato un filmato dal titolo "Il Col Gentile e i sette formaggi capitali" che illustrerà il ricco patrimonio caseario del territorio carnico. Lunedì 4 gennaio, infine, Riccardo De Infanti, maestro di sci e allenatore del Comitato Italiano Paralimpico, commenterà un filmato su "La storia dello sci" presentando le vecchie tecniche di discesa, l’abbigliamento e gli sci d’epoca, nonché l’influenza che ha avuto la tradizione sciistica sulla località di Ravascletto e sul modo di vivere della sua comunità. (9Colonne)

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