FUMO: MAGLIA ROSA ALLA CAMPANIA

La Campania è la regione in cui si fuma meno, con positivi effetti per la salute e il benessere degli abitanti. Dai dati demografici prodotti dall’ISTAT relativi al 2009, infatti, si evince che nel 2009 abbiamo in Campania il 22,8% di fumatori (Italia 23%). Confortanti anche i dati regionali relativi agli ex fumatori e ai non fumatori: in Campania sono il 19,9% gli ex fumatori, mentre in Italia sono il 22,5%. I non fumatori in Campania nel 2009 sono il 55,6% mentre in Italia il 52,4%. Usando i dati ESPAD, osserviamo che nel 2008 il 60,8% delle ragazze campane di 15-19 anni dichiara di aver fumato almeno una sigaretta nella vita, meno della media Italiana che è del 67,2%, mentre la percentuale dei ragazzi è del 56,2 in Campania e del 62,8% in Italia. Sempre nello stesso anno la percentuale di giovani che riferisce di fumare fino a 10 sigarette al giorno in Campania è del 16,6% , mentre in Italia 21,0%, ma a Napoli la percentuale è del 14,0%. Nel gli ultimi 12 mesi del 2008 il 21% dei giovani italiani, nella classe d’età tra i 15 e i 19 anni ha fumato da 1 a 10 sigarette al giorno mentre in Campania il dato scende al 16,4% e arriva al 14,1% a Napoli. Comparabile, tra la popolazione dei fumatori, il numero medio giornaliero di sigarette consumate (in Italia: 13,36 nel 2007; in Campania 14,31 nel 2007), così come la percentuale di coloro che ne fumano oltre 20 al giorno il 7% nel 2007, in Campania il 7,8% nel 2007). I dati italiani relativi alle vendite dei tabacchi ci dicono che il trend è in calo. Tale dato va comunque analizzato: se infatti nel solo 2009 osserviamo un calo delle vendite delle sigarette del 2,2%, ed un trend nel periodo 2004-2009 di circa meno 9 punti percentuale, dall’altro dobbiamo registrare, nello stesso periodo, un forte aumento nello smercio dei trinciati (tabacco sfuso utile per fare le sigarette “on your own” che costituiscono circa l’1,7% del mercato del tabacco) che sono più che raddoppiati (+139%; +26% nel solo 2009) e quindi incrementi, ma decisamente meno forti, anche nelle vendite di sigaretti (+39%) e sigari (+13,5%). Le stime relative ai traffici illeciti purtroppo confermano un nuovo ritorno del problema: dai dati emersi dalla Guardia di Finanza, osserviamo infatti negli ultimi anni un aumento del fenomeno contraffazione e contrabbando. (9Colonne)

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