CURE TERMALI, IL METODO ANTI-CELLULITE

Arriva in Italia ad aprile, giusto in tempo per permettere a molte donne di affrontare l’estate in bikini senza gli odiosi “cuscinetti”: è la nuova metodica Thermage specifica per migliorare l’aspetto della cellulite. Il nuovo trattamento, ispirato al mondo delle cure termali, utilizza “punte” speciali Cl (Cellulite Laxity) in grado di portare il calore in profondità e di agire sull’adipe, grazie a una specifica distribuzione dell’energia. Le nuove punte sono manipoli monouso che, appoggiati sulla cute, rilasciano energia controllata sotto forma di calore. L’azione termica provoca l’accorciamento delle fibre collagene e stimola i fibroblasti a sintetizzare collagene “giovane”. La nuova metodica messa a punto dall’azienda californiana, regolando la distribuzione dell’energia termica in modo ottimale per la cellulite, ricostituisce il collagene nel tessuto connettivo e riequilibra l’elasticità dei setti fibrosi restituendo compattezza alla pelle; migliora la microcircolazione e il metabolismo cellulare producendo risultati significativi sull’aspetto di cuscinetti e della pelle a ‘buccia d’arancia’. Tutto questo con un unico trattamento. Il trattamento ha inizio dopo un’accurata valutazione medico-chirurgica, ecografica e fotografica e l’applicazione di una crema anestetica sulla zona da trattare. Dura circa un’ora, dopodiché si può tornare immediatamente alle attività quotidiane. Già a fine procedura sono visibili i primi piacevoli effetti estetici, che si perfezioneranno nei successivi sei mesi e rimarranno poi stabili nel tempo (almeno un paio d’anni, dopo di che la metodica può essere ripetuta). Il costo è di circa 3 mila euro, a seconda della zona da trattare. La procedura Thermage (definita Thermacool Systems), che utilizza una particolare forma di radiofrequenza capacitiva monopolare, è unica e brevettata ed è stata finora utilizzata su più di 450 mila pazienti. (9Colonne)

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