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TERME E SAFARI NELL’AUSTRIA FELIX

La regione austriaca del Burgenland regala un ambiente ideale per rilassare mente e corpo, grazie ai trattamenti con l’acqua termale, il fango, l’acqua minerale addizionata con anidride carbonica. Competenza, completezza, combinazione di tradizione e scienza moderna sono accompagnate dalla cordialità tipica del Burgenland. Ecco qualche hotel con terme pronto ad accogliere single, coppie e famiglie, l’offerta benessere della regione austriaca soddisfa tutti i suoi ospiti Al St. Martins Therme & Lodge (www.stmartins.at) il contatto con la natura grazie al vicino parco nazionale Neusiedler See – Seewinkel di una bellezza assoluta, riserva esperienze e avventure emozionanti. Il Lodge è circondato da otto ettari di lago, la struttura offre un centro benessere completo in tutti i suoi servizi e un’ottima cucina. E’diventato uno delle strutture più amate in Burgenland; offre escursioni tutto l’anno nello splendido scenario naturale, per esempio i safari in jeep “Spafari”, una combinazione di Safari e Spa. L’iniziativa ogni settimana ha un tema diverso sempre a contatto con la natura. L’esperienza Spafari è possibile anche per bambini. Le Terme del Sole di Lutzmannsburg sono invece le prime terme in tutta Europa dedicate ai bimbi e ai neonati, gestite con programmi speciali concepiti per le esigenze dei più piccoli. Vasche con acque basse e scivoli d’acqua per i bebè, idromassaggio e sauna appositi per bambini, angoli tranquilli per riposare, ma anche superscivoli per i piccoli assetati di avventura garantiscono un divertimento in sicurezza. Per informazioni: www.sonnentherme.at. E’ possibile immergersi con tutta la famiglia nel benessere e nell’armonia delle terme anche nelle strutture della famiglia Reiter a Stegersbach, sulle amene colline del Burgenland meridionale (www.dietherme.com). (9colonne)

OLIO DI ARGAN, BENESSERE PER LA PELLE

Il Beauty case all’olio di Argan contiene i preziosi prodotti della Linea Erboristica di Omia Laboratoires in una mini taglia da 100ml, utile per chi deve andare in viaggio e perfetta da regalare agli appassionati di prodotti erboristici e a tutti coloro che si vogliono dedicare dei momenti di sicuro benessere. Utile e grazioso, il Beauty case all’olio di Argan di Omia Laboratoires, oltre ad un bagno seta da 100ml all’ olio di Argan ed una crema corpo contiene un nuovissimo gadget, una spugna realizzata in fibra naturale di bamboo. La fibra di bamboo è in perfetta sintonia con la visione erboristica della linea, oltre ad essere soffice e gradevole al tatto ed attraente alla vista, è assolutamente ipoallergenica, naturalmente antibatterica e ad impatto ambientale zero. Il bagno seta e la crema corpo all’olio di Argan della Linea Erboristica di Omia Laboratoires donano alla pelle una nuova elasticità. Particolarmente indicati per persone con pelli aride e irritabili, questi prodotti garantiscono una sana protezione dagli agenti esterni e un’intensa luminosità oltre che una profonda idratazione della pelle di tutto il corpo. Sono delicati sulla cute perché formulati senza Sodium Laureth Solfato e SLES. Questa caratteristica ne permette un utilizzo frequente assicurando estrema dermo-compatibilità ed idratazione quotidiana. I tensioattivi utilizzati sono delicati, cosi come tutti gli ingredienti impiegati. Il prodotto contiene 0% di parabeni (paraben free), glicole propilenico, coloranti sintetici ed è testato al nichel, al cobalto e al cromo. L’olio di Argan utilizzato in questi prodotti proviene da agricoltura biologica certificata, estratto a freddo, senza solventi chimici e conferisce al preparato spiccate proprietà elasticizzanti e protettive nei confronti dei fattori di rischio esterni. La spremitura a freddo consente di ottenere oli ad alto valore biologico, che conservano cioè tutte le proprietà naturali della pianta di origine. (9colonne)

ECCO LE VIRTU’ DEL CACAO

Il cioccolato ricco di cacao protegge l’intestino dal rischio di cancro. Lo sostiene un nuovo studio a cura dei ricercatori dell’Istituto di Alimenti e Nutrizione – Scienza e Tecnologia – della Spagna, coordinati dalla dottoressa Maria Arribas. Lo studio è stato pubblicato su Molecular Nutrition and Food Research. I pregi del cacao nel proteggere la salute sono da ricercarsi – riferisce il quotidiano La Stampa - nelle sostanze che lo compongono come, per esempio, i flavonoidi, antiossidanti, che contrastano l’ossidazione del corpo, i radicali liberi, l’infiammazione e combattono l’invecchiamento."Alimenti come il cacao, che è ricco di polifenoli, sembrano giocare un ruolo importante nella protezione contro la malattia", scrivono i ricercatori. Lo studio è stato condotto su modello animale per verificare se e come il cibo possa interagire con la salute e, nello specifico, come il cacao proteggesse dal cancro intestinale. Per fare ciò, il team di scienziati, ha utilizzato due gruppi di topi di cui, al primo gruppo veniva somministrata una dieta integrata con il 12 percento di cacao, per otto settimane. Ai topi appartenenti al gruppo di controllo, veniva data la stessa dieta, ma senza il cacao. Durante il periodo di follow-up, entrambi i gruppi sono stati esposti all’azoxymethane, una potente sostanza cancerogena in grado di indurre il cancro al colon. Nell’arco di quattro settimane dall’esposizione alla sostanza chimica, i topi hanno iniziato a sviluppare il cancro intestinale. Nonostante ciò, i topi appartenenti al gruppo "cacao" mostravano un minor numero di lesioni pre-cancerose, rispetto al gruppo di controllo. La conclusione dei ricercatori è dunque stata che il cacao, grazie ai suoi componenti, può essere d’aiuto nel contrastare lo sviluppo del tumore all’intestino. Tuttavia, altri esperti ricordano che questo è uno studio condotto su modello animale e quindi sono necessari riscontri sull’uomo. Poi, mangiare troppo cioccolato non è del tutto salutare in quanto, per via dei grassi, potrebbe far aumentare di peso, e l’obesità è un fattore di rischio per il cancro al colon. In sostanza, va bene mangiare cioccolato ma con equilibrio – così come si dovrebbe fare sempre. E seguire una dieta sana con adeguate percentuali di frutta, verdura che apportino le giuste quantità di fibre, antiossidanti, vitamine eccetera, è sempre la scelta migliore. Poi, di certo, i flavonoidi contenuti nel cacao sono sostanze utili e benefiche. Ma, attenzione: gli scienziati – conclude La Stampa - parlano di cacao e non di cioccolato, magari al latte, che di cacao ne contiene in minima traccia. Dovendo scegliere, dunque, privilegiamo il cioccolato fondente con alte percentuali di cacao. (9colonne)

BENESSERE IN PROVENZA

Situato nel cuore della Provence Verte, a metà delle gole del Verdon e il Mediterraneo e a 40minuti da Aix en Provence, Cotignac sorge ai piedi di una maestosa roccia di tufo di 80 m di altezza, circondato da uno scenario naturale unico. Tra le rocce si trovano alcune abitazioni troglodite, case che hanno mantenuto parte dell’abitazione scavata nella roccia. In questa parte del villaggio c’è un microclima eccezionale, al riparo dai venti provenzali. Il panorama mostra un paesaggio collinare con una natura rigogliosa. Il vecchio quartiere, costruito ai piedi delle rocce, offre ai visitatori un susseguirsi di case del XVI e XVII secolo: facciate, vicoli, ornamenti di pietra o di ferro che sono la testimonianza del passato. Cotignac è il tipico villaggio provenzale, con caratteristici ristoranti e brasserie (solo sulla via principale ce ne sono sette), atelier di artisti e negozi artigianali. Numerose le fontane ed i lavatoi che con la loro acqua limpida danno un’idea di freschezza. Gli abitanti sono circa 2000, sulle colline sono molte le case di ospiti stranieri, perlopiù belgi, olandesi, inglesi. Nel periodo estivo vengono presentati molti spettacoli nell’anfiteatro naturale sotto le rocce, due spettacoli settimanali di concerti, teatro, cinema all’aperto. Sono molte le passeggiate segnalate. Da non perdere quella in direzione di Correns, il primo villaggio bio di Francia. “Cotignac è solo uno dei tanti itinerari che il progetto di promozione ‘Pay de La Provenza Verte’ vuole portare all’attenzione del pubblico italiano - dice Viviana Vaglietti, responsabile promozione in Italia, nel corso di un incontro milanese al Fnac - in un territorio, di natura intatta dove paesaggi selvaggi si coniugano in perfetta armonia l’arte del vivere tipicamente provenzale”. Ma la Provenza Verte è soprattutto un grande spazio verde, ideale per vivere all’aria aperta, in una grande oasi di tranquillità, tra gente semplice e ospitale e dove non mancano occasioni di relax, di sport, di eventi tra i patrimoni provenzali, dove si intersecano come tasselli di un bellissimo mosaico, tanti elementi come natura, storia, tradizione, cultura, ecc. In occasione di San Valentino, il cento benessere "Et fleur la vie" di Correns, propone interessanti trattamenti per la coppia. E al ritorno sosta in una delle numerose cantine per un aperitivo con un fresco vino rosè. (9colonne)

LE VIRTU’ DEL TE’ VERDE

Numerosi studi hanno rilevato un’associazione inversa tra il consumo di tè verde ed il rischio di Ictus, deficit cognitivo, depressione e Osteoporosi. Dato che queste condizioni costituiscono le principali cause di disabilità funzionale, è plausibile ritenere che il consumo di tè verde possa contribuire alla prevenzione della disabilità. Per verificare tale ipotesi – spiega il Centro Studi dell’Alimentazione (Nfi) - è stato condotto uno studio prospettico, che ha coinvolto 13.988 giapponesi con più di 65 anni cui veniva chiesto di compilare appositi questionari al fine di rilevare abitudini legate al consumo di tè verde e allo stile di vita. Durante i 3 anni di follow-up sono stati registrati 1316 casi di disabilità funzionale (9,4%). Dall’analisi dei dati emerge un’associazione inversa, statisticamente significativa, tra il consumo di tè ed il rischio di disabilità. Tale associazione rimaneva invariata anche in seguito ad aggiustamenti per i diversi fattori confondenti presenti; questi aggiustamenti si sono resi necessari in quanto elevati consumi di tè verde si registravano nei soggetti con una dieta a base di altri prodotti, tra cui la soia e il pesce, ritenuti in grado di prevenire alcune cause di disabilità. In conclusione, i risultati di questo studio indicano che il consumo di tè verde riduce il rischio di disabilità funzionale nella popolazione giapponese, ma suggerisce l’esigenza di condurre studi clinici anche in altri paesi e altre culture alimentari al fine di confermare questo effetto protettivo. (9colonne)

TRENTINO: LE TERME DOPO LO SCI

Tre le otto stazioni termali trentine alcune rimangono aperte anche nella stagione invernale, e sono un ottimo rifugio per chi vuol evadere – magari solo qualche ora – di riti della settimana bianca. Offrono trattamenti specifici per la cura di varie patologie, grazie a preziose fonti d’acqua ricche di elementi naturali e a centri medici d’avanguardia. Le Terme Val Rendena (www.fontevalrendena.it), situate nel bellissimo centro storico di Caderzone Terme, nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, sono a pochi chilometri dal grande circo bianco di Pinzolo – Madonna di Campiglio. Si tratta di un importante punto di riferimento per la cura e la prevenzione dei problemi respiratori e vascolari. Le proprietà diuretiche dell’acqua sono efficaci nella riduzione dei metaboliti azotati e in particolare dell’acido urico. L’alta tollerabilità e la capacità digestiva la rendono particolarmente adatta per favorire la digestione di lattanti e anziani e sono aperte tutto l’anno. La Val di Fassa può invece contare sulle acque termali del "bagn da tof" di Alloch delle Terme Dolomia (www.termedolomia.it), a Pozza di Fassa. Sgorgano dalle rocce sedimentarie del Bellerophon, del gruppo dei Monzoni, e sono caratterizzate da una portata costante e da una composizione inalterata nel tempo. Sono particolarmente indicate per la cura dei problemi gastro-intestinali, quelli delle vie respiratorie, dell’insufficienza venosa e delle malattie osteoarticolari. Gli impianti saranno aperti fino al 12 aprile mentre l’esclusivo Club Terme Dolomia risponde poi alle esigenze del benessere totale, immerso in un contesto paesaggistico straordinario, a pochi metri da importanti e famose piste di sci. (9colonne)

UN PRESTITO PER IL “RITOCCHINO”

Belli a tutti i costi, anche col prestito. Secondo Prestiti.it (www.prestiti.it) – broker online per il confronto prestiti – oltre mille italiani, ogni mese, richiedono un finanziamento per gestire i propri trattamenti estetici. Che si tratti di vera e propria chirurgia estetica, di trattamenti di depilazione definitiva o di semplici iniezioni di filler per rallentare i segni dell’invecchiamento, quello che è evidente è che, crisi o non crisi, la cura del corpo continua ad essere un’esigenza degli italiani. E, complice la possibilità di dilazionare i pagamenti, sono in aumento le richieste per trattamenti di ogni genere. L’analisi delle richieste di finanziamento fatta da Prestiti.it, tuttavia, fornisce dettagli che sorprendono: il 56% delle domande di prestito arriva da uomini, mentre la richiesta del gentil sesso si ferma al 44%. Va detto, ad ogni modo, che la presenza delle donne è piuttosto significativa, visto che solitamente questa resta al di sotto del 25%: il campione maschile, stando alle statistiche, è molto più avvezzo al credito al consumo rispetto a quello femminile. L’età media al momento della domanda è di 40 anni – età particolarmente significativa, perché segna l’ingresso nel mondo degli "anta" – mentre la cifra media richiesta è pari a 9.200 euro, che i richiedenti mirano a rimborsare in cinque anni (59 mesi, per l’esattezza). A ben vedere, l’importo medio richiesto fa pensare a interventi di medicina estetica, piuttosto che a semplici trattamenti dall’estetista: una rinoplastica, per fare qualche esempio, costa dai 4.000 agli 8.000 euro, un intervento al seno dai 6.000 ai 10.000 euro, un trapianto di capelli dai 3.000 ai 7.000 euro. A richiedere un finanziamento finalizzato al trattamento estetico sono soprattutto dipendenti privati (53%) e liberi professionisti (12%), ma colpisce che fra chi vuole "ritoccarsi" troviamo anche pensionati, disoccupati e casalinghe: queste tre categorie, insieme, rappresentano ben il 15% del campione totale. "L’attitudine al credito al consumo – commenta Marco Giorgi di Prestiti.it – è ormai conclamata e non sorprende più vedere come gli italiani ricorrano a prestiti personali anche per gestire la cura del sé. Se l’importo medio rilevato dalla nostra analisi è piuttosto elevato, vuol dire che si opta per il finanziamento con l’idea di scegliere trattamenti particolarmente costosi, che magari sarebbe difficile pagare in contanti". (9colonne)

A PINEROLO IL FESTIVAL DEL VIVERE BENE

Dal 27 al 29 aprile Pinerolo ospiterà la prima edizione di Vival, festival del vivere bene. Benessere e qualità di vita sono valori che coinvolgono tutti gli aspetti del nostro quotidiano, e che si ritroveranno negli stand del polo fieristico Palared. Le sezioni saranno: Wellness (prevenzione, discipline tradizionali, olistiche e alternative, cure termali, trattamenti curativi), Beauty (cosmesi naturale, cosmeceutica, trattamenti estetici specifici, soggiorni nelle Spa), Foodie (cibi biologici, certificati e naturali, tracciabilità e filiera corta, qualità dei prodotti, tendenza vegana ed esigenza di una corretta alimentazione), Green Economy (energie rinnovabili, alternative, ecohouse, bioedilizia, combustibili e mobilità ibrida), Relax (ecoturismo, sport, attività ricreative, editoria specializzata di settore, intrattenimento). Víval offrirà al pubblico forum, stages e incontri tematici specializzati, attraverso i quali entrare in contatto con i protagonisti delle varie esperienze e conoscere gli esperti dei vari settori. Sarà l’occasione per scoprire i nuovi orizzonti del vivere bene e approfondire le tematiche, valutare, comparare e conoscere meglio i prodotti e le varie tecnologie esposte. Città protagonista alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, Pinerolo è sede di importanti musei, quali il Museo Nazionale dell’Arma di Cavalleria e siti di interesse storico-culturale. Il territorio circostante è di notevole interesse, anche dal punto di vista turistico e sportivo. (9colonne)

ALLE TERME BOARIO OSTEOPOROSI SOTTO CONTROLLO

Un nuovo servizio sanitario di prevenzione e lotta all’osteoporosi è stato messo a punto dalle Terme Boario: è il calcolo della densità ossea attraverso la “mineralometria ossea computerizzata” (MOC). La macchina per questo importante esame era fino a poco tempo fa in un laboratorio esterno di proprietà delle Terme. Il laboratorio è stato venduto a un gruppo di medici locali, ma la macchina per controllare l’osteoporosi non è stata ceduta. Portata all’interno dello stabilimento, consentirà ai clienti che lo vorranno – previo appuntamento – di misurare la “densitometria ossea” (Dexa), lo stato di salute, in altre parole, delle proprie ossa. L’osteoporosi è una malattia silenziosa, un nemico subdolo, che colpisce principalmente le donne dopo il momento critico della menopausa, tanto più se precoce o chirurgica. Oltre a ciò, i fattori principali di rischio risultano essere l’età avanzata, la scarsa assunzione di calcio, una vita sedentaria, l’eccessiva magrezza, l’uso di alcool e il fumo, l’anoressia nervosa e nel maschio bassi livelli di testosterone. Da qui l’importanza di un corretto programma di prevenzione, basato su una dieta equilibrata, su una regolare attività fisica e, appunto, un costante monitoraggio della salute delle ossa. Le acque delle Terme di Boario, in provincia di Brescia, sgorgano dalla terra dopo aver lambito le rocce del Monte Altissimo in un viaggio lungo ben 15 anni, tempo nel quale esse si sono progressivamente purificare ed arricchite di minerali ed elementi indispensabili all’organismo umano. Le Terme offrono risposte ideali a chi voglia migliorare la propria salute e qualità di vita in modo naturale: imparando a rilassare le tensioni, a tonificare e disintossicare l’organismo, godendo degli indispensabili stacchi dai ritmi della vita moderna da cogliere all’insegna del “mantenersi e ritornare in forma”, in sintonia con il paesaggio dalla natura distensiva ma assai energetica. (9colonne)

PEGGIORA LA DIETA DEGLI EUROPEI

La dieta degli adulti europei è eccessivamente ricca di grassi: la percentuale di lipidi varia infatti dal 30% fino a oltre il 40% dell’apporto calorico totale, quando quella raccomandata sarebbe del 15-30%. Anche la quota di energia derivata dai carboidrati – secondo i dati forniti dal Ministero della Salute - eccede spesso quella raccomandata (10%). Inoltre, negli ultimi quarant’anni frutta e verdura stanno gradualmente diminuendo sulle tavole europee: in molti Paesi il consumo medio individuale è significativamente più basso di quello minimo raccomandato (400 g al giorno). In generale, la dieta degli europei è piuttosto povera di fibre, a causa della scarsa introduzione di cereali, oltre che di frutta e verdura: si stima che il consumo medio di fibre sia di 1,8-2,4 g/MJ per gli uomini e di 2-2,8 g/MJ per le donne, quando la dose raccomandata sarebbe di 2,5–3,1 g/MJ. Inoltre, un pasto eccessivamente ricco di grassi e zuccheri, ma povero di fibre, in genere sazia poco, nonostante l’elevato apporto calorico. La dieta mediterranea è da sempre considerata un modello sano per l’alto contenuto di frutta, verdura, pesce e oli vegetali. Oggi, però, nei Paesi dell’Europa meridionale questo modello sta a poco a poco scomparendo, specialmente fra i più giovani, adeguandosi sempre di più a quello dei Paesi dell’Europa Nord-occidentale. Un altro fattore da considerare è il consumo di bevande zuccherate (soft drinks), in aumento in quasi tutti Paesi negli ultimi dieci anni. Il consumo è maggiore nel Nord-Europa rispetto ai Paesi mediterranei e maggiore fra gli uomini rispetto alle donne. In generale, si sta quindi assistendo a una vera e propria "transizione nutrizionale", in cui la società, sempre più sedentaria al crescere dell’urbanizzazione, sta cambiando il proprio modo di mangiare: cibi ricchi di grassi e zuccheri stanno a poco a poco soppiantando frutta e verdura, aumenta il numero di pasti consumati fuori casa e la quota di cibi non freschi. (9colonne)