PROCESSO ALLA CUCINA ITALIANA
Tra le attrazioni del prossimo Mia - la Mostra Internazionale dell’Alimentazione che si tiene a Rimini dal 23 al 26 febbraio 2008 - vi è la presenza di grandi chef, come i mostri sacri Gianfranco Vissani e Fulvio Pierangelini che, insieme a colleghi del calibro di Lucio Pompili, Massimo Bottura, Corrado Assenza, Bruno Barbieri e Andrea Berton, si sottoporranno ad un Pubblico Processo nel quale, ad essere inquisita, sarà la Cucina Italiana. Il processo si terrà il 24 febbraio, alle 16.30 al Padiglione D1 della Fiera. Protagonisti chef come Ilario Vinciguerra, fresco detentore di un premio internazionale assegnatoli in Spagna e di una stella Michelin - stella attribuita quest’anno anche a Raffaele Liuzzi, che proporrà sul palco una serie di varianti sul tema del riso - o come Guido Haverkock, stellato fuoriclasse nel raffinato ristorante di Castello Banfi, o ancora lo chef campano Michele Deleo, o Gianluigi Alla, sicura promessa a Terracina. Accanto ai celebrati Vincenzo Cammerucci, Bruno Barbieri, Karl Baumgartner, Marco Cavallucci, i volti di chi solo ora decide di uscire dalle cucine e confrontarsi col pubblico: Beatrice Segoni, con il curioso destino di ritrovarsi chef dai Ferragamo a Firenze dopo essere stata lei stessa stilista; Stefano Ciotti, al servizio di Alberta Ferretti nel suo ristorante - atelier di Cattolica; Michele Frandolic e Alceo Rapa, maestri del pesce rispettivamente a Riccione e a Pesaro, Valeria Deutsch, sensibilissima pasticcera, e Umberto Cavina, chef patron a Dozza Imolese. Come ogni processo che si rispetti, i ruoli dell’accusa e della difesa sono ben rappresentati: il pubblico ministero sarà il giornalista Luigi Cremona, la difesa sarà rappresentata da Elsa Mazzolini. Presidente della giuria Samuele Amadori. Cancellieri, Fede & Tinto dalla trasmissione radiofonica Decanter e il giudice sarà l’attore Riccardo Rossi. L’evento è sconsigliato a che è a dieta stretta, per tutti gli altri si aprono straordinarie prosepttive. (9Colonne)

