29 Gen, 2010
Il Pastificio dei Campi, presentato al pubblico meno di un anno fa, arriva a Identità Golose 2010 (Milano, 31 gennaio e 1-2 febbraio 2010) con molte interessanti novità. Per tutte le trafile, oltre al classico pacco da mezzo chilo realizzato in cartoncino con finestre in plastica facilmente separabili per rendere possibile un totale riciclo delle componenti il Pastificio dei Campi ha creato due nuove confezioni: l’egoista e il duetto. Rispettivamente 125 e 250 grammi, monoporzione e porzione doppia, per i single e per le coppie. Due versioni perfette per provare tanti formati differenti senza riempire la dispensa di pacchetti aperti. Ma anche due preziose idee regalo, ideali da portare come omaggio se si viene invitati a cena oppure per trasformare San Valentino in una serata gourmet. Le nuove confezioni saranno disponibili a Identità Golose presso lo stand espositivo del Pastificio dei Campi, ma si possono già vedere sul sito internet www.pastificiodeicampi.it, uno spazio dedicato alla cultura della pasta, e in particolare alla pasta di Gragnano, in cui si trovano approfondimenti storici, una dettagliata spiegazione dei metodi di produzione, l’elenco dei formati, i consigli per la preparazione, e un blog per gli amanti della pasta, costantemente aggiornato con ricette, curiosità, news, suggerimenti per la dieta e molto altro ancora. Identità Golose, inoltre, è il luogo ideale per entrare in contatto con la Pasta dei Campi, una vera e propria pasta in edizione limitata. Al momento della raccolta del grano, infatti, Giuseppe Di Martino (titolare del Pastificio) effettua la selezione delle migliori partite di grano duro italiano, le fa stoccare in piccoli silos e poi le fa trasformare nella semola che utilizza per la produzione di Pasta dei Campi. L’ultimo giorno di raccolto, quindi, si conosce già il quantitativo di pasta che si potrà produrre in un anno. Lo scorso raccolto si è contraddistinto per la straordinaria qualità del grano duro e tutti i partecipanti a Identità Golose avranno la possibilità di verificarlo provando la Pasta dei Campi. Presso lo stand del Consorzio Alti Formaggi sarà infatti possibile assaggiare alcuni piatti preparati con Pasta dei Campi. La filosofia di questa azienda, incentrata sulla ricerca della massima qualità, sull’artigianalità della pasta di Gragnano e sulla trasparenza totale nei confronti dei clienti, e la volontà di trasmettere questi valori, in Italia e all’estero, ha determinato la scelta di partecipare anche alla prossima edizione di Identità London. Dopo Milano, il prossimo appuntamento sarà quindi a Londra, il 7 e 8 giugno 2010. (9Colonne)
27 Gen, 2010
Dopo la recente apertura di White Gallery, primo lifestyle store italiano dedicato alla moda, al design, alla bellezza e all’enogastronomia, il 28 gennaio a Roma, nel cuore dell’Eur, si apre al pubblico un nuovo spazio interamente rivolto al benessere della persona: "Pleasure club, the wellness experience". Lo ha annunciato Riccardo Mancini, ad di Eur SpA, la società che include nel proprio patrimonio gli edifici storici del quartiere, fra cui il Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari all’interno del quale si trova la nuova struttura, e che si occupa della loro valorizzazione. Pleasure Club è una spa in piena regola in piazzale Guglielmo Marconi n.6: 3000 metri quadri dedicati al benessere e alla cura della persona, in cui la grande piscina termale si arricchisce del percorso benessere (bagno turco, sauna finlandese, docce di aromaterapia e cromoterapia calde e fredde, vasca idromassaggio) e di servizi beauty funzionali al relax fisico e mentale. Nell’attrezzatissima area fitness e sport, con 500 mq di sala isotonica - cardio fitness e macchinari di ultima generazione, istruttori e specialisti (fisioterapisti e osteopati) altamente qualificati seguiranno individualmente il cliente nelle sue esigenze. La giusta attenzione è poi rivolta al ristoro con l’ampio "aqua bar" per i frequentatori della spa e della palestra, nonché la elegante "boutique bar" in cui gustare una pausa all’insegna dello "slow food" e della qualità. (9Colonne)
25 Gen, 2010
San Valentino nel 2010 cade di domenica: occasione perfetta pere regalare e regalarsi un weekend romantico in montagna. Due i suggerimenti da un capo all’altro delle Alpi: Hotel Ad Gallias di Bard (Ao) e Hotel Schgaguler di Castelrotto (Bz) che propongono una mini vacanza tra cime innevate e centri benessere. Immersa nel verde dell’Alpe di Siusi, a 25 km dall’uscita di Bolzano (A22) in direzione Brennero, la moderna struttura dell’Hotel Schgaguler propone il pacchetto settimanale Incantevoli giorni (7-14 Febbraio) a 1.400 euro a coppia in Suite Panorama e 1.740 euro a coppia in Suite Deluxe. Il pacchetto comprende 7 notti in mezza pensione con colazione a buffet e cena à la carte (4 portate), escursione con racchette e brindisi in malga, escursione con la slitta, passeggiata guidata su neve fresca, 1 serata romantica con "Candle Light Dinner", 1 Melmarium per due (cerimoniale di cura orientale e peeling), 1 massaggio classico parziale a persona, 1 allenamento Pilates a persona, accesso libero al centro benessere e al centro fitness. Per il solo weekend di San Valentino (12-14 febbraio) il prezzo per due in mezza pensione è di 634 euro in Suite Panorama e 820 in Suite Deluxe. Il mini pacchetto comprende escursione con le ciaspole sul Alpe di Siusi, serata in baita con salita con gatto delle nevi e discesa in slittino, bagno di fieno e trattamento romantico “Melmarium” per due, accesso al centro benessere fino alle 24. Tel. 0471-712100 www.schgaguler.com
Il weekend di San Valentino coincide con l’inizio del Carnevale che in valle d’Aosta è particolarmente sentito. Occasione unica per fare base nel borgo medioevale di Bard (A5 uscita Pont-Saint-Martin) e visitare Pont-Saint-Martin e Verrès animati dalle rievocazioni storiche del carnevale (www.carnevalepsm.it e www.carnevaleverres.it). Dopo un pomeriggio tra costumi tradizionali, feste danzanti, riti propiziatori e spettacoli pirotecnici (in occasione del centenario del carnevale di Pont), si rientra in hotel a godersi massaggi, bagno turco e una romantica cena a lume di candela. Il Pacchetto di San Valentino (13-14 febbraio 2010) prevede infatti una cena per due con Menu del territorio (4 portate e vini esclusi) il sabato, pernottamento con colazione, ingresso al centro benessere Ad Aquas, piccolo gioiello ricavato nella roccia, 2 massaggi da 30 minuti, check-out entro le 18 della domenica con cena di S. Valentino (5 portate con due vini in abbinamento). Il prezzo a coppia in camera Standard è di 450 euro, in camera De Luxe 515.. Pernottamento aggiuntivo (venerdì o domenica) 100 euro. Tel 0125-809878 www.hoteladgallias.com
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22 Gen, 2010
Grandi Navi Veloci dà il via alle prenotazioni per il 2010 e conferma tariffe competitive e servizi imbattibili su tutte le linee servite. La convenienza è garantita ancora una volta dal sistema di pricing dinamico, che consente di visualizzare in ogni momento il prezzo migliore sulla base del periodo e dei flussi di prenotazioni. Si consolida l’impegno su Sardegna e Sicilia, con il porto di Palermo - collegato a Genova, Livorno, Civitavecchia, Malta e Tunisi a fare da secondo hub per la compagnia, mentre è prevista per marzo l’entrata in servizio sulla linea Civitavecchia-Palermo della M/n Zeus Palace, la nuova unità noleggiata per consentire l’aumento della capacità di trasporto passeggeri su una direttrice di importanza strategica per il traffico business e turistico. Continua con riscontri crescenti l’impegno della compagnia verso il Maghreb, le cui linee vantano una regolarità nel servizio unica in tutto il mercato. Grande attenzione è rivolta come sempre alle famiglie, con agevolazioni che vengono applicate sulle diverse linee a seconda del periodo e del numero di componenti del nucleo familiare. Su molte partenze per la Sicilia e la Sardegna, ad esempio, la quota base per i bambini fino a 12 anni non compiuti è gratuita, mentre su tutte le linee viene loro applicato uno sconto del 50% (valido fino a 15 anni non compiuti per le linee verso il Maghreb). I bambini viaggiano gratis fino al compimento dei 4 anni (2 per Tunisia e Marocco). Le iniziative per le famiglie non si limitano agli sconti: a bordo anche aree giochi attrezzate dedicate ai piccoli viaggiatori delle diverse fasce di età (dai 3 ai 6 anni e fino ai 12), menu dedicati in caffetteria, una nuovissima dotazione di accessori per l’infanzia e, in alta stagione, le attività proposte da un team di animatori professionisti. Grandi Navi Veloci punta anche sull’innovazione tecnologica: su tutte le navi è infatti attivo il servizio GSM on the Ship, che consente di collegarsi a Internet, telefonare, inviare e ricevere sms durante la navigazione. A ciò si affianca l’esclusivo servizio di telemedicina per il monitoraggio e l’assistenza cardiologica da remoto, una novità all’insegna della sicurezza e del benessere dei viaggiatori. GNV effettua tredici linee: Genova-Porto Torres, Genova-Olbia, Genova-Palermo, Livorno-Palermo, Civitavecchia-Palermo, Genova-Barcellona, Genova-Tunisi, Civitavecchia-Tunisi, Palermo-Tunisi, Genova-Tangeri e Barcellona-Tangeri, Livorno-Malta e Palermo-Malta. (9Colonne)
19 Gen, 2010
Il Sant’Eugenio di Roma si unisce ai 36 ospedali italiani che hanno aderito alle precedenti edizioni del Nutrition Day. Si svolgerà giovedì 21 gennaio la giornata promossa dalla Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo (SINPE), durante la quale i pazienti di tutti gli ospedali o case di cura dei 27 Paesi europei compileranno un questionario che svelerà il tipo di alimentazione da loro adottata. Lo scopo è ottenere un’istantanea delle cure nutrizionali messe in atto in ogni singola struttura. L’indagine nei reparti del Sant’Eugenio sarà condotta dalla Unità Operativa di Nutrizione Clinica della Asl Roma C, in collaborazione con il team nutrizionale attivo da 10 anni all’interno dell’ospedale. La sfida è stata lanciata dalla Società europea di Nutrizione clinica e metabolismo (ESPEN) - che riunisce 2.500 specialisti tra medici, infermieri, dietisti e farmacisti attraverso il piano d’azione "Fight against malnutrition" che, già iniziato nel 2009, proseguirà per i prossimi 5 anni con lo scopo di ridurre del 10% la malnutrizione nei pazienti ospedalizzati. Se da un lato l’obesità e la malnutrizione vengono considerate, un’emergenza mondiale, dall’altro, con il progressivo aumento dell’invecchiamento medio della popolazione, anche la denutrizione o malnutrizione "per difetto" sta assumendo sempre più i contorni di un fenomeno allarmante, causando disturbi e malattie. Tra il 20% e il 50% dei pazienti ricoverati in ospedale seguono una dieta inadeguata, insufficiente o incompleta. Essi risultano spesso malnutriti al momento dell’accettazione e il loro stato nutrizionale peggiora durante il ricovero. I più colpiti sono gli anziani e gli affetti da patologie croniche. La malnutrizione incide negativamente sulla qualità di vita dei malati e contribuisce, inoltre, ad aumentare i costi sanitari, poiché peggiora altre patologie presenti, ritardando le dimissioni dall’ospedale. Secondo dati SINPE, un’alimentazione sbagliata fa aumentare di circa il 19% (dai 200 ai 1.500 euro a paziente) il costo medio dei Drg (il sistema di rimborso nazionale della spesa ospedaliera), mentre basterebbe un investimento di 76 euro per poter effettuare lo screening e il trattamento nutrizionale adeguato per ogni assistito e ridurre così anche i giorni di degenza. "A fronte del grande numero di pazienti, soprattutto anziani, che sono affetti da malnutrizione - dovrebbe rendersi obbligatorio lo screening nutrizionale da effettuare in tutti coloro che si ricoverano in ospedale" afferma il dottor Giancarlo Sandri, dirigente responsabile della U.O. di Nutrizione Clinica della Asl Roma C. "L’esame continua il professore - si effettua attraverso semplici metodi non invasivi, ma di grande precisione e consente di rilevare il rischio nutrizionale cui è soggetto ogni assistito e adottare, di conseguenza, dei provvedimenti correttivi". (9Colonne)
15 Gen, 2010
Mare d’inverno, attività all’aria aperta, sapori della buona tavola, borghi medioevali e city break: alle offerte dell’Altra Stagione in Liguria è dedicato il sito www. Liguriainverno.com. In Liguria anche in inverno è possibile (anzi, è consigliato) farsi "cullare" dal mare della Riviera: quello non scontato degli ombrelloni. Far vivere le spiagge anche nei mesi invernali per veri e propri bagni di sole o praticare attività sportive nelle belle e frizzanti giornate sotto la luce del Mediterraneo. Semplice e intuitivo il nuovo sito dove "Altra Stagione in Liguria" presenta le offerte per i mesi di gennaio, febbraio e marzo. Facile e veloce da utilizzare, il motore di ricerca selezionerà l’offerta migliore sulla base delle richieste. E’ molto semplice scegliere in base al tipo di proposta (cultura, outdoor, gastronomia, borghi medioevali, centi benessere ecc), al periodo e all’area turistica preferita. Cartina e Meteo sempre aggiornato con promessa di sole anche nei freddi mesi invernali. Proposte vacanza per tutti gusti nell’angolo di Mediterraneo più affascinante. Si potranno gustare i sapori della buona cucina nei ristoranti tipici lungo gli "itinerari del gusto", attraverso degustazioni di olio e vini o con corsi di cucina organizzati da chef di fama. Oppure scoprire il nuovo volto di Genova Città d’arte con il pacchetto "City Break". O ancora visitare i pittoreschi borghi medioevali dell’entroterra, arroccati su panoramiche colline ai piedi di monti imbiancati dalla neve e a pochi chilometri dal mare. I più sportivi troveranno molte proposte di attività all’aria aperta: nordic walking nella Riviera dei Fiori, itinerari in bicicletta e Mtb nella Riviera delle Palme, trekking nei Parchi di Portofino e delle Cinque Terre o a Porto Venere oppure minicrociere in barca a vela e whale watching. (9Colonne)
13 Gen, 2010
Qualche chilo in più? Dopo le feste, è facile. Altroconsumo propone alcuni consigli per perdere quei due-tre chiletti di troppo senza ricorrere a una dieta particolare. Se però si è molto oltre, meglio sentire il medico. Ecco dunque i consigli dell’associazione. 1) Riprogrammando le tue giornate, approfittane per inserire un po’ di attività fisica almeno un paio di volte alla settimana. Scegli un’attività che ti piace: piscina, palestra, jogging al parco. Se ti è possibile, cerca di inserire nella tua giornata regolari spostamenti in bicicletta o a piedi. 2) Riequilibra la tua alimentazione: sforzati di ridurre drasticamente i cibi più ricchi di grassi (patatine, noccioline, salame
), dolci, gelati, alcolici. Attento agli aperitivi, pessimo momento per la linea. 3) Fai una colazione abbondante, scegliendo preferibilmente latte o yogurt scremato. Integrala con il consumo di frutta fresca. 4) Cerca di alleggerire la cena: un primo non troppo abbondante (ottima la minestra di verdura), un piatto di verdura, una piccola porzione di secondo (ottimo il pesce), un frutto. 5) Riduci il più possibile i condimenti, privilegiando l’olio di oliva. 6) Evita i fuori pasto. 7) Aumenta il consumo di verdura, ma non condirla troppo.
Cerca di ridurre le porzioni dei primi, non servirti una seconda volta, limita il consumo di pane insieme ai pasti. 9) Bevi abbondantemente, almeno due litri di acqua al giorno. (9Colonne)
12 Gen, 2010
Molte donne incinte stanno o devono stare alla larga da certi tipi di alimenti, in particolare quelli che potrebbero aver a che fare con la toxoplasmosi se questa non è già stata contratta prima della gravidanza; tra questi ci sono gli insaccati. Un nuovo studio di cui riferisce il quotidiano La Stampa - suggerisce che uova e pancetta contengono una sostanza che promuove lo sviluppo del cervello nel feto. Tale sostanza è detta colina. La colina si trova sì maggiormente nelle uova, ma è anche presente in buone quantità nella soia e in minori quantità in altri alimenti come pesce, frutta secca, legumi, cereali e alcuni ortaggi. Quindi, se è la colina e non un alimento particolare - a essere la chiave per un sano e migliore sviluppo cerebrale del nascituro, ogni donna dovrebbe regolarsi circa le sue scelte alimentari in base a quella che è la migliore opzione per la sua salute e quella del bambino. "Capire di più su come la dieta modifica i nostri geni potrebbe essere molto importante per assicurare uno sviluppo ottimale" afferma il coordinatore dello studio dr. Steven Zeisel dell’Università del Nord Carolina (Usa). La ricerca, condotta su modello animale, ha voluto verificare gli effetti della dieta sullo sviluppo del cervello nel feto. Ai topi è stata infatti fatta seguire una dieta a base di uova e pancetta che, come ha fatto notare il dr. Gerald Weissmann del Faseb Journal, non è propriamente quella che possiamo definire “sana”, in particolare per quanto riguarda la pancetta. Tuttavia, sottolineano i ricercatori, proprio grazie a questi due elementi e alla colina si è potuto scoprire come possano cambiare gli interruttori epigenetici che controllano lo sviluppo del cervello nel feto. "Questo è un altro esempio che mostra come una buona nutrizione prenatale è di vitale importanza per tutta la durata della vita di un bambino" ha concluso Weissmann. (9Colonne)
8 Gen, 2010
Ogni giorno una nuova “rivoluzionaria” dieta promette benessere e salute. Ma può una dieta essere dannosa? E, al contrario, può un equilibrato regime alimentare favorire e migliorare, se non guarire, molte malattie? Un dubbio assilla oggi la maggior parte degli italiani e soprattutto delle italiane: fare o non fare la dieta? Qualche risposta può venire dalla lettura del libro “La dieta e la salute” scritto da Ottavio Bosello e Roberto Ostuzzi (Baldini Castoldi Dalai editore, 16.50 euro), che sarà sugli scaffali dal 19 gennaio. Secondo l’Istat un gran numero di persone in Italia si mette a dieta almeno una volta all’anno e il 25% è perennemente in restrizione alimentare. Ma la dieta è veramente utile e importante? Tutti sanno, o credono di sapere, cosa significa aver fame o essere sazi; tutti sanno che il cibo rappresenta un bisogno ma anche un piacere, a cui spesso però si legano ansie, paure, speranze e risposte risolutive. Ma quali dinamiche regolano il nostro comportamento alimentare e le nostre sensazioni? Quali sono i meccanismi di controllo? Perché talvolta questi raffinati sistemi falliscono, e si finisce per mangiare meno o molto di più del necessario? Pur consapevoli della mole di volumi e di riviste che dedicano ampio spazio alle strategie per perdere peso, gli autori affrontano la dieta tanto a livello teorico quanto pratico, nel tentativo di mettere un po’ di ordine nel dilagare di mode illusorie e talora dannose che promettono l’impossibile. Roberto Ostuzzi, medico psicoterapeuta, specialista in scienze dell’alimentazione e in psicoterapia familiare, si occupa da sempre di problematiche legate alla nutrizione, all’obesità e ai disturbi del comportamento alimentare. Responsabile del Centro per i disturbi alimentari della casa di cura Villa Margherita, è presidente della Società italiana per lo Studio dei disturbi del comportamento alimentare. È autore di numerose pubblicazioni (per BCDe, con Gian Luigi Luxardi, Figlie in lotta con il cibo e Un boccone dopo l’altro). Ottavio Bosello insegna Geriatria e Gerontologia all’Università di Verona, dove presiede il Comitato scientifico del Master universitario in Nursing avanzato nella gestione della complessità in età geriatrica, il Consiglio del dipartimento di Scienze biomediche e chirurgiche e il Consiglio della Scuola di specializzazione in geriatria, Giunta del dipartimento di Scienze biomediche e chirurgiche. (9Colonne)
7 Gen, 2010
Il Metodo Kneipp rappresenta una tecnica curativa molto diffusa nel mondo che utilizza le proprietà terapeutiche dell’acqua per curare innumerevoli disturbi della salute. Inventore del Metodo Kneipp fu l’abate tedesco Sebastian Kneipp che, ammalatosi da giovanissimo di tubercolosi, scoprì le proprietà terapeutiche dell’acqua. Iniziò infatti a immergersi quotidianamente nelle acque del Danubio e gradualmente le sue condizioni fisiche migliorarono. Nel particolare Kneipp capì di poter applicare il suo metodo curativo anche su altri ammalati, pur modificando di volta in volta l’intensità delle cure. Oggi il Metodo Kneipp è molto diffuso in Alto Adige e altrettanto numerosi sono i centri benessere altoatesini che riservano ampio spazio alle vasche di acqua calda e acqua fredda in grado di migliorare le condizioni fisiche e salutari. Il Metodo Kneipp infatti, prevede un’immersione medio - lunga in acqua calda alla quale segue una breve immersione in acqua freddissima. Tale alternarsi favorisce una migliore circolazione sanguigna e un miglior funzionamento degli organi interni. Il Metodo Kneipp oltre a basarsi sull’Idroterapia che prevede appunto l’utilizzo dell’acqua, pone particolare attenzione anche alla Fitoterapia, sfruttando le proprietà terapeutiche di piante ed erbe officinali; la Terapia dell’Alimentazione che prevede un’alimentazione sana, genuina ed equilibrata; la Terapia del Movimento intesa come costante movimento fisico a piedi o in bicicletta, ginnastica o lunghe passeggiate all’aria aperta; la Terapia dell’Ordine riferita a uno stile di vita adatto ai ritmi interni (bioritmi) che favorisca una stabilità fisica ed emotiva. (9Colonne)