9 Dic, 2009
Se del sushi non si può fare a meno neanche sulla neve, ci pensa Sosushi che domenica 6 dicembre ha inaugurato un corner esclusivo a Sestrière (Torino) all’interno del centralissimo e super fashion Napapijri Café (piazza Agnelli 1/d). Le specialità giapponesi di Sosushi mettono dunque gli sci e salgono a quota 2053 metri, nella piazza principale di Sestrière a pochi passi dalle piste. E domenica scorsa la deep house music dei deejay set Harley & Muscle, produttori della giornalista e conduttrice radiofonica Kay Rush, ha fatto da sfondo alle prelibatezze nipponiche di Sosushi. Il corner Sosushi sarà aperto a pranzo, a cena e naturalmente per l’after ski al Napapijri Café dal 26 dicembre fino all’Epifania compresa. Il punto vendita Sosushi di Pinerolo apre, così, il suo angolo anche a Sestrière, meta sciistica ultra glam, già location dei Giochi Olimpici invernali di Torino 2006. Un format completamente innovativo quello di Sosushi, la catena in franchising di cucina giapponese più diffusa in Italia, che si contraddistingue per l’alta qualità degli alimenti, la cucina a vista e il design minimale delle sue location. Unico nell’avvicinare i clienti in modo giocoso a tutti gli aspetti della cultura e della dieta nipponica, Sosushi offre oltre ai servizi di take away, corner, ristorante e catering con chef a domicilio, "Lune di Sushi", il corso easy e by night per entrare nel mondo del sushi. Nella mission del brand food bianco e magenta, inoltre, il sostegno a iniziative ecologiche e solidali, come i Menù Rosa dedicati alla Susan G.Komen Italia Onlus per la lotta al tumore al seno. (9Colonne)
4 Dic, 2009
L’Organizzazione mondiale della sanità ha elevato le lampade UV alla categoria di cancerogeno di massimo rischio. I centri abbronzanti dovrebbero essere dunque gestiti con la massima cautela, efficienza e professionalità nel trattare clienti e macchinari. Non sempre è così. Un’inchiesta di Altroconsumo in 50 centri abbronzanti di otto città dimostra che i cittadini non sono tutelati: scarse informazioni preventive, scarsa attenzione alla salute dei clienti, libero ingresso ai minori. Solo 15 centri su 50 passano l’esame degli esperti di Altroconsumo. I controlli delle Asl, se ci sono, sono ad armi spuntate. In un quadro normativo inesistente, eccetto per la regione Piemonte. Altroconsumo ha passato sotto i raggi di un’inchiesta sul campo i solarium di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Roma, Palermo, Torino, Venezia; dieci a Milano e Roma, cinque per ogni altra città. Lo studio è consultabile su www.altroconsumo.it. Giovani donne non abbronzate e con la pelle chiara si sono presentate agli operatori, dichiarando di assumere la pillola anticoncezionale, verificando quali informazioni e quali strumenti (come gli occhialini) fossero messi a disposizione. All’uscita chiedevano di poter portare con sé un minore in una seduta successiva. Per quest’ultima domanda solo il 20% del campione ha fornito la risposta corretta: “No, i minori non possono”. Infischiandosene delle indicazioni dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro secondo cui il rischio di tumore cutaneo aumenta del 75% se la tintarella diventa un’abitudine prima dei trent’anni. Altri risultati allarmanti: nel 30% dei casi non sono stati consegnati gli occhialini, pur avendoli richiesti esplicitamente, perché giudicati dagli addetti “non necessari”. Nel 78% dei centri benessere non sono state fatte domande per stabilire il tipo di pelle e le eventuali cautele da adottare. In nessun centro sono stati consegnati opuscoli o fogli informativi dove si citassero i farmaci fotosensibilizzanti, come antibiotici, antinfiammatori, per evitare l’insorgere di macchie scure o arrossamenti. Altroconsumo ha inviato una lettera al viceministro della Salute per denunciare il degrado del settore, privo di regole condivise e applicate e di controlli sull’efficacia dei macchinari e sulla preparazione del personale. (9Colonne)
3 Dic, 2009
Alle Terme di Sirmione (sul Lago di Garda, sponda bresciana) è stato aperto da poco uno spazio speciale pensato per i bambini: ambienti, bagni, spogliatoi allegri e colorati, 40 postazioni di ultimissima generazione per le cure inalatorie, 6 ambulatori per le insufflazioni endotimpaniche, una sala nebbia con luci colorate e ampia vetrata che guarda sulla deliziosa sala giochi attrezzata con tavolini per disegnare e giocare. Il Reparto fornisce ai bambini un’assistenza specifica. Medici specialisti con lunga esperienza e tecnici specializzati per controlli strumentali (audiometria, impedenzometria) garantiscono un inquadramento clinico e diagnostico completo. Un’idea innovativa che permette ai piccoli pazienti di vivere ogni appuntamento terapeutico come un tempo e uno spazio di gioco e di allegria, conciliando così il benessere fisico con il divertimento e consentendo alle mamme di vivere i momenti di cura dei loro piccoli come un appuntamento piacevole, senza ansie. Nel 2010 saranno aggiunti nuovi servizi tra cui uno specialista allergologo. Nel nuovo Reparto non manca la mascotte, il piccolo palombaro "Procopio", protagonista di disegni, poster, magliette e cappellini. Particolare attenzione è stata attribuita a colori, materiali e forme con l’intento di creare spazi armonici e accoglienti per i bambini, ospiti e "protagonisti" di questi spazi. L’ampia fascia di età dei giovani utenti (2 anni e mezzo 12 anni) ha condizionato la realizzazione degli ambienti. Gli arredi scelti testimoniano questo indirizzo progettuale mirato a stimolare la fantasia e garantire comfort e semplicità funzionale. La sala d’attesa è stata pensata per intrattenere i più grandi (video - musica - zona lettura) e stimolare l’inventiva dei più piccoli (colori sedute con forme geometriche differenti zona disegno e tavoli per colorare). Tutti gli arredi sono maneggevoli e facilmente spostabili per un uso costruttivo degli spazi. I nuovi ambulatori per le insufflazioni sono di nuovissima concezione, colorati, accoglienti, lontani dallo "stereotipo" ospedaliero. La sala nebbie è dotata di una grande vetrata che rende lo spazio interno più aperto verso i locali attigui e genera curiosità tra i bambini nella sala di attesa grazie a un sistema di luci a led posizionati all’interno che colorano la nebbia. (9Colonne)
2 Dic, 2009
Atmosfera raccolta, ambiente ricercato ma accogliente. Il nuovo centro wellness Officine del Benessere di Seregno nasce dal progetto realizzato dallo studio Newarch Associati di Meda con la collaborazione della Vetreria Re. Elemento ricorrente il cristallo, abbinato ad elementi insoliti come il legno e la pietra. Le Officine del Benessere nascono in un’ex capannone industriale, in uno spazio di 2.500 metri quadrati tra interno ed esterno. Su un piano unico, dove si trovano la palestra, l’area benessere con le piscine termali, e l’area beauty con il centro estetico, distribuita su due piani da 260 metri quadrati. Il cristallo si ritrova, declinato in diverse forme, in tutti gli ambienti del centro: dal cortile di ingresso, alla reception, al bancone del bar, alla zona SPA fino a quella beauty. "L’idea alla base del progetto è stata quella di ricreare una situazione che non fosse sportiva, ma piuttosto un club con un’atmosfera raccolta - dice l’architetto Gigi Trezzi che insieme a Marco Seveso ha firmato il progetto -. Per riuscirci, abbiamo scelto di accostare il vetro al legno, ossia un materiale "freddo" che ben si presta a essere utilizzato insieme a uno "caldo". Il vetro è un elemento duttile, che consente permeabilità visive, permettendo di vedere al di là e di allargare gli orizzonti. La visione può essere totale oppure parziale e può essere utilizzato anche un elemento decorativo". Per plasmare vetro e cristallo nella forma voluta è stata chiamata la Vetreria Re di Nerviano, azienda con una ventennale esperienza nel settore capace di abbinare competenze tecnologiche con abilità artigianali. Le Officine del Benessere offrono la possibilità di rigenerarsi e riposarsi in un ambiente esclusivo e accogliente. L’area termale comprende due vasche idromassaggio riscaldate, sia interne che esterne, con cascate d’acqua, bagno turco, sauna, calidarium, frigidarium, docce emozionali. L’ingresso singolo costa 29 euro dal lunedì al venerdì e 34 euro il sabato e la domenica (telo compreso). All’interno è possibile usufruire dell’area ristoro. È possibile abbinare l’ingresso alle terme a diversi tipi di massaggi o trattamenti personalizzati. Per Natale molte aziende hanno scelto di scambiarsi gli auguri trascorrendo la serata alle terme, piuttosto che nel tradizionale ristorante. (9Colonne)
1 Dic, 2009
Senso di precarietà e ansia da prestazione sono le due costanti del lavoro oggi in Italia, un Paese dove la vita - nelle grandi città come Roma o Milano - richiede performance sempre maggiori, determinando disagi che portano sempre più spesso le persone a ricorrere a farmaci antidepressivi o - al contrario - psicolettici che nell’ultimo anno hanno registrato una crescita del 12%. E un dato ancora più allarmante è l’incremento del ricorso ai farmaci anche senza prescrizione medica: un fatto che, secondo gli ultimi dati elaborati dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, colloca l’Italia al quarto posto su 35 Stati europei. L’Accademia Internazionale "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche (www.ipnosibenemeglio.com) lancia ora l’allarme su questa "cultura dello stress" dilagante nel nostro Paese, frutto di una rincorsa esasperata non verso il benessere ma verso la logica della produttività e del profitto, e si propone di ristabilire una dimensione più umana della persona. "Antidepressivi per il mantenimento di un’elevata capacità cognitiva oppure psicolettici per ridurre l’attività mentale ed avere l’impressione di essere più rilassati: oggi si è purtroppo diffusa una visione dello psicofarmaco onnipotente, mentre in realtà è solo una delle possibilità di intervento e molto spesso la meno indicata nei casi di disturbi dell’emotività causati dallo stress" assicura lo psicologo Stefano Benemeglio, presidente dell’onlus Accademia Internazionale delle Discipline Analogiche, organizzazione non lucrativa di utilità sociale che si propone di contribuire allo sviluppo del potenziale umano del singolo individuo e al recupero della qualità della vita, diffondendo la conoscenza e la metodologia delle discipline analogiche che rendono possibile una migliore gestione delle relazioni interpersonali di natura privata e professionale. "L’intervento farmacologico deve essere evitato quando è possibile ricorrere ad altri metodi" sottolinea Stefano Benemeglio che dopo anni di ricerca sul campo per vincere lo stress propone un metodo - quello dell’ "ipnosi dinamica" - basato sulla decodifica automatica di atti comunicativi non verbali privi di significato razionale - quali il segno, il gesto ed altri - ma carichi di significati analogici, cioè emotivi. Il metodo ideato da Stefano Benemeglio si rivela efficace nell’80% dei casi e sta riscontrando un enorme successo nelle città dove le persone sono maggiormente sottoposte a stress, quali Roma e Milano. A ricorrere all’ipnosi sono infatti circa 300 mila romani e 140 mila milanesi. Di questi i 3/4 hanno sperimentato altri metodi e si sono poi rivolti all’ipnosi, mentre 1/4 di loro si è rivolto direttamente all’ipnosi senza passare attraverso altri metodi. Il boom del metodo benemegliano riguarda non solo i singoli individui ma che si estende anche alle aziende che sempre più spesso chiedono a Stefano Benemeglio di realizzare per i loro top manager dei corsi di comunicazione ipnotica, attraverso la quale è possibile limitare lo stress, vincere i comportamenti negativi e perfino perdere il peso corporeo o smettere di fumare. (9colonne)