Archive for Novembre, 2009

DIETA MEDITERRANEA CONTRO LA DEPRESSIONE

La prova scientifica del fatto che la dieta mediterranea riduca il rischio di cadere in depressione è una conferma dell’importanza della tavola nel garantire il buonumore e l’allegria che caratterizza i popoli che abitano il bacino del mediterraneo rispetto a quelli nordici. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i risultati della ricerca dell’equipe della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization di Adelaide in Australia secondo la quale le diete con bassissimo contenuto di carboidrati nel lungo termine possono influire negativamente sull’umore. Gli studiosi hanno diviso 106 adulti sovrappeso ed obesi in due gruppi: uno ha seguito per un anno una dieta molto povera di carboidrati ma ricca di grassi mentre l’altro uno schema piu’ ricco di carboidrati ma povero di grassi (come la dieta mediterranea). Dopo un anno, i pazienti avevano perso in media 13,7 Kg senza differenze tra i due gruppi ma le persone che seguivano la dieta con piu’ carboidrati continuavano a registrare un miglioramento dell’umore, mentre quelli che facevano le dieta senza pane e pasta erano tornati verso uno stato di depressione. Un rischio che non corrono certo gli italiani che consumano - sottolinea la Coldiretti - attorno ai 26 chili a persona di pasta, un valore tre volte superiore a quello di uno statunitense, di un greco o di un francese, cinque volte superiore a quello di un tedesco o di uno spagnolo e sedici volte superiore a quello di un giapponese. Un piatto di pasta su quattro consumato nel mondo e’ fatto in Italia dove sono stati consumati oltre 1,5 milioni di tonnellate di pasta, per un controvalore di 2,8 miliardi di euro ma si è però verificato un crollo dei prezzi pagati agli agricoltori che in queste condizioni economiche sono costretti a ridurre le semine di grano duro destinato alla produzione di pasta italiana, che interesseranno quest’anno probabilmente una superficie di terreno non superiore al milione di ettari, con un calo stimato del 30 per cento. L’effetto positivo per l’umore si aggiunge a quello per la salute come dimostrano recenti studi pubblicati sul British Medical Journal secondo i quali la dieta mediterranea - sottolinea la Coldiretti - riduce del 13 per cento l’incidenza del Parkinson e dell’Alzheimer, del 9 per cento quella per problemi cardiovascolari e del 6 per cento quella del cancro. Pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani - sottolinea la Coldiretti - di conquistare il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea. (9Colonne)

BURRO DI KARITE’ PER PROTEGGERE LA PELLE

L’Occitane - un marchio che celebra la potenza degli ingredienti naturali - propone la sua linea viso e corpo al burro Karitè. Il Karité è una dei frutti della natura più conosciuto ed apprezzato per le sue proprietà curative. E´ un albero ad alto fusto della famiglia delle saponacee diffuso prevalentemente nelle zone dell´Africa centro meridionale. Dai suoi frutti si ricava, utilizzando un antico e assai laborioso procedimento, una preziosa pasta oleosa chiamata "Burro di Karitè". Il burro di Karitè per alcune etnie africane assume un ruolo di grande importanza, è utilizzato in mille modi diversi, dall’alimentazione alla cosmetica e alla farmaceutica. Il Burro di Karitè è ricchissimo di vitamine (A, B, E, F ) e per questo viene impiegato nella moderna cosmetologia con diverse finalità, emollienti-idratanti, lenitive-protettive, antiossidanti e anti-age. La sua attività emolliente agisce con efficacia sulle callosità di mani e piedi, è fonte di benessere per chi ha piaghe da decubito ed è un ottimo alleato nelle stagioni fredde. E’ un prezioso cosmetico naturale per viso, collo e decolleté, in grado di rallentare l’invecchiamento cutaneo e la formazione di rughe. Estremamente delicato, Savon Surgras Extra Doux è un sapone ricco di burro di Karité e cold cream, ideale per detergere la pelle del viso. Eau Délicate Spray invece strucca, idrata (idratazione del strati superficiali dell’epidermide) e tonifica la pelle in un unico gesto. Per levigare le prime rughe ma, anche, ritrovare una pelle distesa, sana ed elastica c’è poi il Balsamo nutriente per occhi ultra ricco ad effetto prolungato, che racchiude al suo interno il 5% di burro di karité. Altri prodotti: Crème Ultra Riche Visage Hydratation, Crema Piedi, Crema Mani, Crema Corpo. (9Colonne)

MILANO, LE TERME IN PIAZZA CASTELLO

Per tutta la settimana le Terme di Salsomaggiore e di Tabiano si proporranno ai milanesi in Piazza Castello, presso la sede della Società Autostradale, dove c’è a disposizione un info point dedicato, attivo dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. Chiunque lo desideri potrà quindi ricevere da un team di esperti informazioni dettagliate sulle Terme, le strutture ricettive di Salsomaggiore e di Tabiano, i trattamenti disponibili a seconda delle diverse esigenze e patologie, i costi dei pacchetti wellness e beauty etc. per week-end o soggiorni dedicati alla cura di sé e della propria salute, smaltendo in modo piacevole lo stress accumulato e regalandosi qualche coccola in più per riscoprire il piacere di ritmi lenti. Le Terme di Salsomaggiore e di Tabiano hanno recentemente siglato un accordo con il Comune di Milano, le associazioni degli alberghi locali, il Fidenza Outlet Village e la Società Autostradale per il un servizio di linea che collega il capoluogo lombardo a Salsomaggiore, con partenze da Milano ogni giorno a partire dalle 9.30. Il servizio prevede cinque tappe: Milano, Lodi, Fidenza Village Outlet, Salsomaggiore e Tabiano. Per ulteriori informazioni consultare i siti www.autostradale.it e www.busitalia.it, oltre al Numero Verde 800 861385 delle Terme di Salsomaggiore e di Tabiano. (9Colonne)

FRUTTA E VERDURA CONTRO L’INFLUENZA

Frutta e verdura di stagione insieme a latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi non devono mancare dalla dispensa dove il 78 per cento degli italiani, allarmati dalla diffusione dell’influenza A, stanno accumulando scorte, secondo lo studio condotto dalla Black & White research per l` Anfima (Associazione Nazionale Fabbricanti di Imballaggi Metallici ed Affini), affiliata a Confindustria. Secondo lo studio solo il 22 per cento degli intervistati ha dichiarato di non aver modificato le proprie scorte alimentari. Tra gli articoli più ricercati per prepararsi al picco influenzale si trova un pò di tutto e non solo alimenti di prima necessità come il latte in polvere per i neonati, ma soprattutto verdure e legumi, altamente nutrienti e ricchi di proteine, seguiti da carni e scatolette. L’importanza del consumo di frutta nel rafforzamento delle difese immunitarie necessarie nella prevenzione per combattere il virus - sottolinea la Coldiretti - è unanimemente condivisa dal mondo scientifico a favore della quale si sono recentemente espressi autorevoli scienziati. Oltre a frutta a verdura ricca di antiossidanti nella dieta per sconfiggere l’influenza non devono mancare latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi come il parmigiano e, per alcuni esperti, anche il miele e l’aglio, che contiene una sostanza, l’allicina, particolarmente attiva nella prevenzione. (9Colonne)

MANGIARE MALE PROVOCA LA DEPRESSIONE

Mangiare male danneggia non soltanto il corpo, ma anche all’umore. E può condurre alla depressione. Le persone che hanno una dieta ricca di cibi grassi e dolci hanno infatti il 60 per cento di probabilità in più di soffrire di depressione rispetto a chi invece mangia più frutta, pesce e verdure. E’ quanto hanno scoperto i ricercatori dell’University College di Londra, autori di un articolo pubblicato sul British Journal of Psychiatry. La ricerca è stata effettuata su 3.500 impiegati pubblici londinesi dell’età media di 55 anni, ai quali sono stati chiesti dettagli sulla loro dieta, dividendo quindi i partecipanti tra coloro il cui regime alimentare era basato su frutta e verdura e coloro che mangiavano più cibi fritti e ricchi di grassi. Dopo 5 anni, gli impiegati sono stati riesaminati e tenendo presente anche l’attività fisica di ognuno, vizi come fumo e alcol e altri fattori, si è scoperto che il 58% di coloro che mangiavano cibi malsani era stato soggetto a depressione. “Riteniamo che gli alti livelli di antiossidanti contenuti nella frutta e nei vegetali abbiano un effetto protettivo contro la depressione”, ha detto Eric Brunner, ricercatore a capo dello studio. “Inoltre, mangiare molto pesce potrebbe fornire alti livelli di acidi grassi polinsaturi, anch’essi efficaci per prevenire la depressione”. Una dieta sana, inoltre, implica poi uno stile di vita generale più salutare. ‘’Questo studio - ha detto alla Bbc Andrew McCulloch, direttore di Mental Health Foundation - conferma ulteriormente quello che già avevamo intuito, e cioè che esiste un nesso tra cibo e salute mentale'’. (9Colonne)