9 Ott, 2009
E’ giunto alla 4° edizione YogaFestival Milano, festival internazionale interamente dedicato allo Yoga e all’Ayurveda, pensato per tutti coloro (insegnanti, appassionati o semplici curiosi) che vogliono scoprire le diverse discipline di queste filosofie antiche. Un intero weekend di scoperta, studio, sperimentazione, benessere e divertimento da oggi al Superstudio Più, a Milano. Un appuntamento per il mondo dello Yoga che rappresenta un momento raro di dialogo e di confronto tra le diverse realtà: Scuole, Enti, Associazioni, Maestri eccellenti, giovani insegnanti e allievi. In questi ultimi 4 anni più che mai, il mondo dello Yoga si è aperto alla società contemporanea occidentale apportando una visione diversa dell’esistenza. Il tema scelto per questa edizione è "Yoga e futuro". Ci prepariamo a un’ epoca di grandi cambiamenti, e il Festival, più che mai, vuole contribuire con la sua presenza a creare momenti di incontro dedicati al risveglio della coscienza. Lo Yoga da secoli accompagna l’umanità nei grandi cambiamenti (Yuga) e se sapremo ascoltare, anche nella nostra epoca potrà prepararci e sostenerci per il futuro. Qualche numero: 5000 visitatori ogni edizione, 1600 iscritti ai seminari, oltre 2000 presenze nelle freeclass, 50 scuole di Yoga presenti, 3000 degustazioni di thè offerte. Tre giorni interamente dedicati allo Yoga con seminari intensi per chi già conosce le pratiche, incontri, relazioni, lezioni gratuite per tutti; uno spazio espositivo per conoscere le scuole del territorio, un’Area Emporio, uno spazio Bimbi; e poi ristorante, sala relax e molte cose tutte da scoprire. Più grande che mai l’area dedicata alla conoscenza dell’Ayurveda, dove poter incontrare insegnagnti, esperti, specialisti internazionali a disposizione per far conoscere meglio questa antica medicina, offrendo oltre a conferenze e presentazioni anche massaggi, consulenze, prove anche gratuite al pubblico (prenotazioni sul posto). (9Colonne)
8 Ott, 2009
Se avete deciso di trascorrere un’esclusiva vacanza benessere in Italia per dedicarvi a momenti di puro relax immersi in una natura straordinaria, l’hotel spa Grotta Giusti Terme é il luogo ideale. Prestigioso hotel con centro benessere in Toscana il Grotta Giusti é a 55 km da Pisa e a 40 km da Firenze, nel cuore dell’Italia e in una delle sue regioni più affascinanti, dove colline incantevoli si mescolano a famose città d’arte dal patrimonio storico, culturale e naturale unico… Ed é qui che si nasconde un vero tesoro della natura: la Grotta di Monsummano. Questa grotta millenaria, meravigliosa e inalterata, é incastonata nelle rocce carbonatiche della montagna che la protegge e si stende per duecento metri nel sottosuolo, creando labirinti sotterranei decorati da stalattiti, stalagmiti ed antri spaziosi. In fondo alla cavità si trovano delle acque termali calde e cristalline che emanano un vapore benefico e terapeutico, utilizzato per vari trattamenti benessere in Italia. Le grandi volte scavate nella roccia disegnano delle sale ideali per creare una sauna naturale e disintossicante. Abbandonarsi su una sedia a sdraio per raggiungere un relax totale, rassicurati dal contatto con la roccia ed avvolti dai vapori tiepidi, provoca un piacere esclusivo: é questo il segreto che ha reso celebre la "Grotta Giusti" e che dona al questo hotel benessere in Italia il suo carattere unico. (9Colonne)
7 Ott, 2009
Regalarsi o regalare un rigenerante weekend benessere in Italia o all’estero é la soluzione perfetta per trascorrere dei momenti esclusivi di completo relax. In una beauty farm é possibile infatti dimenticare ogni preoccupazione e stress, ritrovando bellezza e vitalità grazie a rilassanti trattamenti spa o di talassoterapia. Normalmente gli hotel con centro benessere offrono diversi trattamenti spa, di talassoterapia o di balneoterapia, come idrogetti, docce ad affusione, impacchi, fanghi, ma anche sedute di acquagym, massaggi shiatsu, ayurvedici e orientali, bagni turchi, aromaterapie, saune, idromassaggio e molti altri. Per momenti di puro relax, basta semplicemente abbandonarsi alle mani premurose di esperti terapeuti, massaggiatori ed estetisti. Mentre per avere un’idea dell’ampia offerta esistente basta collegarsi al sito thalasso-line.it che seleziona i migliori hotel benessere attraverso il mondo per l’alta qualità delle loro prestazioni. E’ un sito dedicato a chi desidera un’esclusiva vacanza benessere in Italia, scegliere un elegante hotel spa in Veneto o uno spa resort in Toscana e Lombardia, oppure fuggire dallo stress quotidiano con una rigenerante talassoterapia in Sardegna o sull’isola d’Ischia. O ancora, approfittare di uno dei numerosi centri talasso in Francia, Spagna e Grecia, o regalarsi una rilassante balneoterapia in Germania e in Svizzera… Amate le destinazioni esotiche? Godetevi un soleggiato soggiorno al mare in una beauty farm in Tunisia o in Marocco, o delle vacanze da sogno in alberghi benessere su meravigliose isole tropicali come le Canarie, le Mauritius e le Maldive… Avrete solo l’imbarazzo della scelta. (9Colonne)
5 Ott, 2009
In Italia i senior sopra i 65 anni, sempre più in salute, hanno superato i ragazzi. E’ certo che continueremo a invecchiare sempre di più e sempre più sani. L’aspettativa di vita aumenta grazie al miglioramento del benessere materiale e al progresso della medicina. Ogni mese nel mondo si legge in un servizio del Sole 24 Ore - 870mila persone compiono 65 anni entrando così nella “terza età” con la ragionevole speranza di arrivare a varcare anche la quarta. Secondo l’Istituto nazionale di studi demografici francese (Ined), avremo presto un mondo nel quale, per la prima volta nella storia dell’umanità, gli anziani saranno più numerosi dei giovani. In Italia il superamento è già avvenuto: i ragazzi sotto i 15 anni sono il 15% rispetto al 20% dei senior sopra i 65 anni. L’inversione della piramide demografica sembra dunque inesorabile. La fecondità è in lenta diminuzione e l’invecchiamento demografico procede molto in fretta. Le città si trasformano. Ci saranno forse meno scuole e più strutture dedicate all’accoglienza delle persone anziane. Ma la trasformazione sociale avrà anche conseguenze economiche per i Governi. Se ne parlerà il 22 ottobre a Roma al convegno annuale di Salutela Repubblica dedicato alla Terza Età, al Centro Congressi Roma Eventi. Tanti i temi in agenda nella giornata di convegno. Iniziando dai risultati dell’VIII rapporto Censis/Salute la Repubblica sulla sessualità e affettività degli anziani in Italia e sul loro coinvolgimento nell’economia e nella società, fino alla presentazione delle novità della ricerca medica e scientifica per la prevenzione e la cura delle patologie dell’invecchiamento; dalle terapie innovative alla telemedicina e all’assistenza a distanza. Modera i lavori Guglielmo Pepe, editorialista di Salute/la Repubblica. Intervengono tra gli altri il direttore di Repubblica Ezio Mauro, il Vice Ministro della Salute Ferruccio Fazio, il direttore del Censis Giuseppe Roma, Vasco Errani presidente Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, il professor Roberto Bernabei, past-president Società Italiana di Gerantologia e Geriatria, la psicologa e psicoterapeuta Roberta Giommi dell’Istituto Internazionale di Sessuologia di Firenze, Paola Guerci presidente Movimento delle Donne di Roma, il presidente nazionale di Auser Michele Mangano, il professor Claudio Tondo, direttore Cardiologia 2 Ospedale Sancamillo Forlanini di Roma, il professor Roberto Labianca direttore dipartimento di oncologia ed ematologia Ospedali Riuniti di Bergamo, il professor Vito Gasparri, direttore UO di Oculistica Ospedale San Giovanni Fatebenefratelli di Roma, il professor Salvatore Minisola dell’Università La Sapienza di Roma, il professor Eugenio Aguglia ordinario di psichiatria Università di Catania e il professor Giuseppe Tonini direttore divisione oncologia medica Università Campus Bio-Medico di Roma. La partecipazione è libera e gratuita. (9Colonne)
2 Ott, 2009
4.898.496. Sono i nostri connazionali obesi. Il loro costo sociale è pari a 8,3 miliardi di euro all’anno. "Questo dato dice Giuseppe Turchetti, docente di Economia e Gestione delle Imprese alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e coordinatore dello studio è l’espressione di tutti i costi, diretti ed indiretti, generati dalla patologia e ci dà la misura di quanto incida sul tessuto socio-economico del Paese". Obesità, emergenza sanitaria globale dei prossimi anni. Un’evidenza condivisa da tutti gli addetti ai lavori, certificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ha posto la prevenzione e la cura di questa patologia tra gli obiettivi più importanti da conseguire a breve termine. L’obesità è nemica del benessere anche dal punto di vista economico. La determinazione del costo sociale dell’obesità in Italia rappresenta la prima fase di uno studio congiunto - condotto dalla Scuola Superiore Sant’Anna e dall’Università Bocconi - relativo all’obesità e alla Chirurgia Bariatrica. Il Prof. Giuseppe Turchetti, docente di Economia e Gestione delle Imprese, ha curato i risultati di questa prima parte illustrati al recente Festival della Salute. "Questo lavoro dice Giuseppe Turchetti consente di capire quanto l’insieme di tutti gli aspetti della patologia (cure, patologie correlate, giornate di lavoro perse, ecc.) incidano sul tessuto socio-economico del nostro paese. Ad ottobre partirà la seconda parte dello studio, che valuterà il costo sociale su una popolazione di "ex obesi" che si sono sottoposti ad interventi di chirurgia bariatrica. Saranno coinvolti 6 centri, equamente distribuiti tra Toscana e Lombardia, due regioni che insieme rappresentano quasi la metà del totale degli interventi di chirurgia dell’obesità effettuati oggi in Italia, interessanti anche perché propongono modelli di organizzazione e di assistenza diversi tra loro". Il lavoro della Scuola Superiore Sant’Anna presenta i dati relativi alla prevalenza dell’obesità in Italia, negli USA e in Europa e svolge una revisione sistematica degli studi internazionali sul costo sociale dell’obesità, che ha permesso di stimare il costo sociale annuo di una "generica" persona obesa in 1700 euro (1400 euro di costi sanitari e 300 di costi non sanitari). Le regioni che in questi anni hanno fatto registrare i tassi più bassi di prevalenza sono il Piemonte, il Trentino Alto Adige e la Liguria. La regione più "pesante" con medie sempre superiori al 10% è il Molise, seguita da Puglia (picco massimo 12,9% nel 2006) e Basilicata (12% nel 2006). (9Colonne)